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5 COSE CHE NON PUOI SCEGLIERE, ma puoi decidere come farle

Il nostro benessere e il nostro malessere sono strettamente collegati alle scelte che facciamo.
Ma sempre e in ogni caso abbiamo la possibilità di scelta oppure ci sono cose che necessariamente dobbiamo fare?

Spesso non ci facciamo caso, ma ci sono molte azioni quotidiane che non possiamo SCEGLIERE se fare o non fare. Quello che possiamo fare è DECIDERE come farle, se in modo utile e funzionale per qualche scopo oppure a casaccio.

Ecco le mie 5 azioni, ma sentiti liber* di aggiungerne altre.

1) NUTRIRCI, nel senso strettamente biologico del termine. Non possiamo scegliere se mangiare o non mangiare, se bere o non bere, ne va della nostra vita. Possiamo però decidere come farlo. Possiamo decidere se farci del bene e fare del bene al pianeta.

2) RESPIRARE, in un certo senso è una forma di nutrimento anche questa. Non possiamo scegliere se respirare o non respirare. Possiamo decidere come farlo. Mi piace tanto una frase di Thich Nhat Hanh che dice “ognuno di noi è un fiore, ma qualche volta siamo un po’ appassiti e abbiamo bisogno di riacquistare vigore. Noi fiori umani abbiamo bisogno di aria. Se inspiriamo ed espiriamo profondamente, in modo cosciente, rifioriamo immediatamente. Possiamo respirare seduti, stando in piedi, coricati o camminando: dopo pochi minuti avremo riacquistato abbastanza freschezza da poter condividere il nostro fiore con gli altri”.
Quante volte ce lo dimentichiamo?

3) MUOVERCI, inteso come usare il corpo. Siamo nati per questo, senza essere necessariamente degli “sportivi”. Qualsiasi azione quotidiana richiede movimento, anche lo stare semplicemente seduti. Anche qui possiamo decidere come farlo, se a supporto della nostra salute fisica e mentale oppure a casaccio.

4) COMUNICARE, primo assioma della comunicazione di Paul Watzlawick. In effetti è così: anche quando stiamo completamente zitti, immobili e chiusi in noi stessi stiamo comunicando che non vogliamo comunicare. Appurato che non possiamo non comunicare, anche in questo caso possiamo decidere come farlo (con noi stessi e con gi altri), se in modo gentile, non giudicante, armonico, o con degli scopi ben precisi oppure se essere in balia del caos.

5) MEDITARE, ebbene sì non possiamo scegliere se meditare o non meditare. Lo facciamo costantemente in modo informale. Meditare non è altro che far familiarizzare la nostra mente con un qualcosa; qualsiasi cosa. Quando rimandiamo per l’ennesima volta quella cosa che dobbiamo tanto fare stiamo familiarizzando con la procrastinazione, quando decidiamo di non reagire con rabbia davanti al collega rompiballe stiamo familiarizzando con la pazienza e così via.
In un certo senso, detto “volgarmente” la meditazione è quella cosa che ti crea delle abitudini.
Pensi anche tu che sia meglio creare delle abitudini buone e funzionali e familiarizzare con degli oggetti positivi rispetto a farlo a casaccio e senza consapevolezza?
Qui si apre il mondo dei pensieri, delle emozioni e dei sentimenti consapevoli, ma… ci sentiamo nelle prossime puntate. Per ora ti lascio riflettere su queste cose.

Spesso pensiamo alle decisioni come “quelle cose importanti che ci cambiano la vita”, che devono essere prese dopo tante ponderazioni e riflessioni.
Ciò che ci cambia realmente la vita sono le piccole decisioni quotidiane, ma questo in fondo lo sappiamo già.

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