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estate

Torretta di tofu alla crema pistacchi e zucchine

Praticamente in questa stagione mi sto nutrendo di tofu e zucchine saltati in padella, variando solo le spezie utilizzate: a volte curry, a volte curcuma, a volte un mix di erbette; insomma un po’ con quel che mi gira in quel momento.

Questa ricetta però è  un po’ più golosa, ma al contempo mantiene la semplicità dello spadellare questi due ingredienti in due nanosecondi!

Ingredienti:

  • un panetto di tofu
  • una zucchina non troppo grande
  • un cucchiaio di crema di pistacchi (io ho usato quella della Damiano)
  • mezzo cucchiaino di curcuma
  • mezzo cucchiaino di zenzero in polvere
  • un pizzico di pepe nero
  • la punta di un cucchiaino di pepe di cayenna
  • un cucchiaio di aceto balsamico
  • salsa di soia qb
  • Un cucchiaione bello pieno di lievito alimentare in fiocchi

Cominciamo con le zucchine:
Taglia la zucchina a cubetti piccolini e falla saltare in padella con un goccio di acqua, aggiungi poi la curcuma, lo zenzero, il pepe, l’aceto balsamico e la salsa di soia in base al tuo gusto (non esagerare perchè se no copre troppo gli altri sapori). Una volta che la zucchina è cotta mettila da parte.

Per il tofu:
Nella stessa padella che hai usato per cuocere la zucchina, sbriciola con le mani (pulite eh) il panetto di tofu. Aggiungi il pepe di cayenna, un goccino di aceto balsamico, la salsa di soia, un cucchiaio generoso di crema di pistacchi e un cucchiaio ancora più generoso di lievito.
Fai saltare tutto per qualche minuto in modo da amalgamare tutti i sapori.

Impiatta come più preferisci e gusta con moooolta calma!

Ah, se vuoi fare questo piatto a dei bambini o se non ami particolarmente il sapore piccante, puoi omettere il pepe di cayenna e diminuire la quantità di zenzero!

Buon appetito!

Barchette di avocado, tofu, radicchio e senape

Questa ricetta è perfetta in questi giorni di caldo, quando la voglia di accendere i fornelli è poca, magari non si ha nemmeno tanto tempo, ma al contempo si ha voglia di qualcosa di sfizioso, sano e nutriente!

Ingredienti:

  • un avocado maturo
  • un panetto di tofu
  • un cucchiaio di salsa di soia
  • un cucchiaio di aceto di mele
  • un cucchiaino di senape (forte forte)
  • una spolverata di pepe di cayenna
  • una spolverata di aromi secchi (basilico, timo, rosmarino e origano)
  • radicchio

Innanzitutto riduci a purea con una forchetta la polpa di avocado in una ciotola, per aiutarti aggiungi la salsa di soia, l’aceto di mele e la senape. Alla pappetta ottenuta aggiungi gli aromi, il tofu tagliato a cubetti piccoli piccoli e il radicchio tagliato a striscioline sottili.
Mischia tutto molto bene, e gusta felicemente questo piatto sfiziosissimo!
Per un pasto completo puoi accompagnare il tutto con qualche fetta di pane integrale!

Salsa alla carota, senape e zenzero

Questa è una salsina tipo mayonese, o meglio, salsa rosa, ma moooolto più leggera!

Ottima in estate per condire un’insalata verde, oppure per accompagnare un piatto di cereali o perchè no, come sugo rapido per una pasta!

La ricetta, come al solito è di una semplicità imbarazzante, e l’accostamento dei sapori rende unica questa salsina!

Per farla occorrono:

  • una carota abbastanza grande
  • 125g di yogurt di soia naturale
  • un pizzico di pasta di umeboshi
  • un cucchiaino di senape forte (ma forte forte)
  • un cucchiaino di aceto balsamico (quello bello denso e poco acido)
  • un cucchiaione di olio di canapa
  • mezzo cucchiaino di zenzero in polvere
  • un pizzico di cayenna

Easy: frulla insieme tutti gli ingredienti fino ad ottenere una crema liscia e omogenea!

Qui l’ho usata per condire un’insalata fatta da iceberg, radicchio rosso, cetrioli e seitan a cubetti!

Stare a piedi nudi

“Sei una persona con i piedi per terra”!
Qualcuno se lo sarà sentito dire. E’ un detto che denota una persona concreta, molto radicata alla “realtà oggettiva”.

Radicata… a proposito di radicamento, ho già citato Lowen in un articolo precedente ; bene il nostro (ormai) amico ha dedicato un intero capitolo al “radicamento” (o “grounding” ,come chiama lui) nel suo libro “La spiritualità del corpo”.
Riporto le sue parole:

[…] grounding o “messa a terra”, ossia il collegamento energetico con la terra. Se un sistema energetico (per esempio un circuito elettrico) non ha la messa a terra, c’è il rischio che un sovraccarico lo travolga e lo faccia saltare. Allo stesso modo gli individui privi di grounding rischiano di essere travolti dalla forza delle sensazioni […] .
Noi esseri umani siamo come gli alberi: radicati al suolo con un’estremità, protesi verso il cielo con l’altra, e tanto più possiamo protenderci quanto più forti  sono le nostre radici terrene. Se sradichiamo un albero, le foglie muoiono; se sradichiamo una persona, la sua spiritualità diventa un’astrazione senza vita.
Alcuni potranno obiettare che gli uomini non hanno radici come gli alberi. Ma, in quanto creature terrestri, noi siamo collegati al suolo con i piedi e con le gambe.
[…] In bioenergetica il termine grounding rimanda al collegamento della persona con la terra, che è la sua realtà fondamentale.

Fortunatamente nel corso dei secoli l’uomo ha inventato le scarpe (che via via sono riuscite ad allontanarsi dalla loro originaria funzione di semplice protezione, assumendo forme più o meno belle, varie utilità in funzione del contesto ecc ecc… diciamo che il range di funzioni che le scarpe hanno assunto si è ampliato nel corso del tempo), utilissime ed essenziali per molte faccende.

Beeelle le scarpe (il 90% delle donne lo sa bene), ma ogni tanto è bene toglierle e viaggiare a piedi nudi.
Più che ogni tanto, sarebbe meglio ogni spesso, ma ognuno fa quel che può.


Viaggiare a piedi nudi apporta tanti benefici alla salute!

Innanzitutto migliora la postura: già il fatto che la maggior parte di noi trascorra il tempo china su una scrivania non è una gran cosa, in più se aggiungiamo il fatto che quando camminiamo usiamo delle scarpe che, per quanto comode (ma spesso usiamo scarpe terribili con suole piattissime o tacchi di discutibile comodità), costringono il piede in una posizione non ottimale all’appoggio e quindi la falcata, la posizione della schiena, del collo, della testa e del corpo in generale ne risentono negativamente, portandoci eventualmente a sentire dei dolori a livello di schiena, collo o anche mal di testa (si, anche il mal di testa può essere frutto di una scorretta postura) .
Quando camminiamo a piedi nudi il nostro corpo assume naturalmente una postura corretta! Non può che farci bene, giusto?

Qualora usassimo delle scarpe da ginnastica supermegaiperultra performanti (ed in alcuni sport come per esempio la corsa è bene usarle), i muscoli preposti alla stabilizzazione del piede e delle caviglie e della gamba ne risentono, si “impigriscono” e possono portare ai malesseri sopra citati.
Quindi sarebbe carino che le persone che si sentono immuni ai problemi di postura grazie alle loro scarpe/solette/aggeggi vari, rivedano un pochino questa posizione (nei limiti del buon senso, ovviamente).

Camminare a piedi nudi fa benissimo alla circolazione sanguigna! Questo è un argomento che riguarda molto le donzelle: problemi come ritenzione idrica, sensazione di pesantezza alle gambe ecc, possono essere causati da delle scarpe non idonee ad un corretto appoggio del piede (tacchi, ballerine o altre cose strane non sono molto amiche della salute dei piedi e delle gambe).
Camminare a piedi nudi favorisce un corretto ritorno venoso e può giovare a questo tipo di problemi.

Migliora le prestazioni sportive. Si, perchè migliorando la postura e non lasciando impigrire i muscoli stabilizzatori, l’equilibrio (e conseguentemente anche la coordinazione, la velocità, la potenza ecc..) del corpo migliora notevolmente e questo non può che far bene alle performances atletiche!
Quindi gente, durante i vostri allenamenti usate le scarpe solo per lo stretto indispensabile!

Inoltre, secondo la medicina tradizionale cinese, nel piede terminano tantissimi meridiani, quindi camminando a piedi nudi riusciamo a massaggiarli un po’ tutti, facendo un enorme favore a tutti i nostri organi interni che ci ringrazieranno funzionando al meglio!

E poi beh, le parole di Lowen sono state abbastanza esaustive, secondo me.

 

Ma al di là di tutto, camminare a piedi nudi la trovo un’attività proprio bella!!
Personalmente mi da un sacco di felicità e soddisfazione: camminare in un prato e sentire il contatto dei piedi con l’erba oppure camminare sulla sabbia (beh, magari non quando è a tremilaottocento gradi) o sul bagnasciuga sono cose bellissime!
Sono momenti in cui me la godo proprio tanto!