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Più buoni dei Twix

Hai presente quello snack strachimico con biscotto, caramello e ricoperto di cioccolato?

Ecco, ti presento una versione rivisitata (e ovviamente migliorata, ma che te lo dico a fare), di questo snack.

Niente chimicume, solo ingredienti sani e naturali: niente zucchero, niente glutine, niente latte e derivati&co (si ok, sempre la stessa storia: senza na mazza).

PER IL BISCOTTO

  • 150g di burro di arachidi
  • 80g di sciroppo di riso (o altro dolcificante liquido)
  • 150g di farina di riso integrale
  • un pizzico di sale
  • la punta di un cucchiaino di lievito naturale per dolci

PER IL CARAMELLO SALATO

  • un bicchiere di datteri tagliuzzati
  • mezzo bicchiere di acqua (più altra all’occorrenza
  • un cucchiaio stracolmo (o due scarsi) di burro di arachidi
  • un pizzico generosissimo di sale

PER LA COPERTURA

  • 150g di olio di cocco
  • 70g di polvere di carruba

 

Iniziamo coi BISCOTTI:

Metti in una ciotola il burro di arachidi e lo sciroppo di riso e mischiali insieme finchè non si saranno amalgamati. Poi unisci il resto degli ingredienti e impasta fino ad ottenere una palla facilmente modellabile.

Ora mettila in frigo e dedicati al caramello.

CARAMELLO:

Facilissssssimo: frulla i datteri con l’acqua, il sale e il burro di arachidi. Se vedi che il frullatore fa fatica aggiungi acqua poco alla volta. Il composto dovrà avere la consistenza di una purea di frutta.

CUOCI I BISCOTTI:

stendi la frolla dello spessore di un paio di mm, pratica dei tagli su di essa della forma di barretta (sarà più facile separare i biscotti una volta cotti), bucherella la superficie con una forchetta e metti in forno a 180° per 10-15 minuti (attenzione che cuociono veramente in fretta)

Ora puoi dedicarti alle tue faccende mentre aspetti che i biscotti si freddino.. Fatto? (Art attack docet)

Prepariamo la COPERTURA:

easy anche qui: fai sciogliere l’olio di cocco a bagnomaria e aggiungi la polvere di carruba, mescola bene per togliere tutti i grumi.

ASSEMBLAGGIO (finalmente)!

prendi un biscotto, spalmaci sopra uno strato di caramello, immergi il tutto nel composto di olio di cocco e carruba e fagli fare un bagnetto in mezzo a quel liquido delizioso.

Dopodichè toglilo e mettilo a riposare sulla griglia del forno (non in forno, ovviamente). Ti consiglio di mettere sotto la griglia della carta forno perchè cadranno delle gocce di olio di cocco e potrai recuperarle e mangiarle come se fossero dei mini cioccolatini.

Ripeti l’operazione con tutti i biscotti, mettili in frigo per minimo 30 minuti e poi saranno pronti per essere gustati!

 

Brownies proteici al cioccolato e arancia

Cosa fare quando si hanno 500g di tofu scaduto in frigorifero?

Soluzione A: mangiarli in tempo record sperando di non diventare un panetto di tofu ambulante
Soluzione B: fare una torta a base di tofu in modo da poterla condividere con altre persone (ebbene sì, si può condividere anche il tofu)

Ingredienti:

  • 500g di tofu (scaduto, se no non vengono bene)
  • 100g di cioccolato fondente
  • 3 arance bio (le mie erano piccoline, se sono grandi vanno bene 2)
  • scorza di una delle arance
  • 70g di farina di avena alla vaniglia (io ho utilizzato questa)
  • 30g di cacao amaro
  • Dolcificante a piacere, in quantità altrettanto a piacere se vi piace il sapore dolce dolcissimo
  • acqua o latte vegetale qb per frullare meglio

Easy: Fai sciogliere il cioccolato a bagnomaria, frulla tutti gli ingredienti insieme fino ad ottenere un impasto omogeneo aggiungendo qualche cucchiaio di acqua se necessario.
La consistenza dell’impasto sarà simile a quello delle polpette.

Versa l’impasto in una teglia rettangolare e inforna a 180° per 40 minuti.

Prima di tagliare a fette aspetta che i brownies si siano raffreddati completamente: il composto caldo è molto fragile e noi non vogliamo ritrovarci dei brownies sbriciolati, vero?

 

Questo dolce è davvero ottimo e si presta per mille varianti: gocce di cioccolato nell’impasto, mandorle, nocciole tritate, semi di zucca e chi più ne ha più ne metta.

Torta al succo di arancia, mais e cioccolato

Avevo questa ricetta in archivio da un sacco di tempo. Non mi è ancora chiaro il motivo per il quale ho aspettato così tanto tempo per pubblicarla (ho chiesto delucidazioni al mio cervello, ma non ho ancora ricevuto risposte).

Cooooomunque, si tratta di una torta fatta con il succo di arancia, della farina di mais rosso, e una quantità indecente di cioccolato!

Le quantità che riporto sono in tazze perchè quando l’ho fatta ero a casa dei miei e lì le bilance da cucina non sono pervenute. Voi basta che manteniate le proporzioni!

Ingredienti:

  • 1 tazza di farina integrale
  • 1 tazza di farina di mais (io rosso, ma va bene anche quella normale.. non usate quella della polenta istantanea)
  • mezza tazza di amido di mais
  • 2 tazze di succo di arancia
  • 180g di cioccolato fondente
  • un pizzico di sale
  • lievito per dolci

Innanzitutto trita con il coltello il cioccolato, il bello di mangiare questa torta è sentire in bocca i pezzi irregolari di cioccolato!
Mischia insieme tutti gli ingredienti fino ad ottenere un impasto abbastanza fluido ed omogeneo. Per ultimo aggiungi il cioccolato tritato.
Metti in forno a 180° per 45-50 minuti (vale la prova stecchino).
Aspetta che la torta sia completamente fredda per mangiarla!

 

Il gusto di questa torta è ottimo: si sente un leggero aroma di arancia che si mischia con il cioccolato, e in più c’è un tocco rustico dato dalla farina di mais! L’ho trovata deliziosa.
Ah, io non ho aggiunto zucchero all’impasto perchè per me il succo di arancia è già abbastanza dolce, in più tutto quel cioccolato aumenta ulteriormente la dolcezza, ma se ti piacciono i sapori più decisi, ti consiglio di aggiungere del dolcificante a piacere (stevia, malto, miele, ecc…)

Per una versione più “light”, visto che di base l’impasto non contiene alcun grasso, potresti sostituire il cioccolato con qualcosa di più leggero come i cacao nibs, uvetta, bacche di goji, prugne secche o albicocche secche tritate ecc…

 

Buon appetito!!!

“Pancake” barbabietola, tofu e carota nera

Fame.
Hai voglia di qualcosa di dolce, ma non troppo dolce, qualcosa di un po’ particolare diverso dalle solite cose che sei abituato a mangiare.
Apri il frigo, vedi il solito pacchetto di tofu, la solita confezione di barbabietole sottovuoto e una confezione di carote nere che hai comprato qualche giorno prima con l’idea di fare “grandi cose”, ma che poi è svanita.
Nella credenza c’è il solito pacchetto di fiocchi di avena e il solito pacchetto di semi di chia.

Ok, mettiamo insieme “le solite cose” per creare qualcosa di “insolito”.

Chiamarlo pancake è azzardato, chiamarlo frittella sarebbe fuorviante; facciamo che lo si può chiamare con nomi di fantasia diversi a seconda della fantasia del momento.

Ingredienti (per una persona affamata):

  • una confezione di tofu
  • 200g circa di barbabietola
  • una carotina nera
  • due cucchiai di semi di chia
  • 50/60g di fiocchi di avena

Frulla la barbabietola, il tofu e la carota (aggiungendo un pochino di acqua per aiutarsi nell’operazione).
Quando hai ottenuto un composto omogeneo, continuando a frullare unisci i semi di chia e l’avena fino ad ottenere un composto della consistenza di una polpetta.

Lascia riposare in frigo per 15 minuti.

Scalda una padella e ungila leggermente (io uso l’olio di cocco perchè dona a tutte le cose un aroma eccezionale), quando questa è ben calda, versaci una cucchiaiata di composto e “spiattellala” affinchè assuma una forma vagamente rotonda (Giotto non è lì a giudicarti).
Metti il fuoco a fiamma bassa, copri la padella con un coperchio e fai cuocere per 3-4 minuti.
Una volta trascorsi, gira i simil-cerchi e fai cuocere ancora un paio di minuti sull’altro lato.

Io ho guarnito con dello yogurt di soia, altri semi di chia e cannella!

Vegan cheescake al cocco, carote e grano saraceno

Questa ricetta è un poco più elaborata rispetto alle altre qui presenti, ma è pur sempre facile facile e al solito senza zucchero (e anche senza glutine)!

Prima di iniziare: la notte prima metti una lattina da 400ml di latte di cocco in frigorifero! Il giorno successivo, quando vorrai fare la ricetta, apri la lattina e separa la parte solida superficiale dalla parte liquida.

Suddividiamo la ricetta in due parti: la base e la crema!

Per la base:

  • 170g di farina di grano saraceno
  • 2 carote grandi grandi
  • la parte liquida (ovvero l’acquetta) della lattina del latte di cocco
  • 100g di yogurt di soia
  • un cucchiaio di stevia
  • un cucchiaio colmo di miele
  • un pizzico di bicarbonato + aceto per la lievitazione

Innanzitutto frulla le carote, l’acqua di cocco, lo yogurt, il miele e la stevia fino ad ottenere un composto liscio liscio.
Successivamente unisci al composto la farina e mischia fino a sciogliere tutti i grumi: il composto avrà una consistenza piuttosto densa.
Infine aggiungi il bicarbonato e l’aceto e gira finchè il composto si sarà amalgamato per bene.
Versa tutto in una tortiera (la mia era piccolina) e metti in forno a 180° per 45 minuti circa (vale la prova stecchino).
Dopodichè lasciala raffreddare!

Per la crema:

  • la parte solida del latte di cocco
  • 150g di formaggio vegano spalmabile (sostituibile con 90g di olio di cocco +60g di latte di soia + succo di un limone)
  • stevia secondo il grado di dolcezza desiderato
  • un pizzico di sale

In una ciotola mischiare molto bene tutti gli ingredienti aggiungendo mano a mano la stevia fino alla dolcezza desiderata.
Non ti preoccupare se il composto ti sembra un po’ liquido: in frigorifero si solidificherà parecchio!

Assemblaggio:

Con un coltello incidi un cerchio all’interno della base, lasciando dal bordo un margine di 1cm circa, poi con l’aiuto di un cucchiaio comincia ad asportare l’interno della torta: la missione è quella di creare uno spazio “stile crostata” in cui mettere la crema. Attenzione a non scavare troppo per non asportare anche il fondo della torta!
Ah, guai buttare gli “scarti”, divertiti a riciclarli con invenzioni creative!

Una volta creato lo spazio per la crema, versa il composto al suo interno e livellalo con un cucchiaio.
Lascia la torta per qualche ora in frigo e infine scatena la fantasia per decorarla nel migliore dei modi!

Biscotti all’hummus e burro di arachidi

L’hummus di ceci diventa dolce e si trasforma in biscotto!!

Ingredienti:

  • 220g di ceci già cotti
  • 50g di burro di arachidi
  • 15g di olio di cocco (omissibile, ma a me piace tanto l’aroma)
  • 150ml di latte di soia
  • 2-3 cucchiai di stevia (ma regolatevi in base ai vostri gusti di dolcezza, a me piacciono le cose poco dolci)
  • un pizzico di sale
  • un paio di cucchiai di farina di ceci

Iniziamo con l’hummus dolce: in un frullatore metti i ceci, il burro di arachidi, l’olio di cocco, la stevia, il sale e il latte di soia. Frulla tutto fino ad ottenere una crema liscia ed omogenea (è obbligatorio assaggiare col dito per sentire se è dolce abbastanza per i tuoi gusti, e nel caso aggiungere del dolcificante).

Trasferisci il composto in una ciotola e aggiungi un paio di cucchiai scarsi di farina di ceci: inizia mettendone poca e impasta per bene, poi qualora ce ne fosse bisogno, ne aggiungerai ancora un po’ successivamente.

La consistenza dell’impasto che dovrai ottenere non sarà la classica della pasta frolla, ma un qualcosa di simile a una polpetta densa, facilmente lavorabile con le mani e un po’ sbriciolosa.

Preleva una cucchiaiata di impasto dalla ciotola, dagli una forma rotonda e piatta (ma anche ovale, quadrata, a disco volante, o se vuoi imitare qualche quadro di Mondrian o Kandinskij sei libero di farlo), mettilo su una teglia da forno ed inforna a forno statico preriscaldato a 190° per 10 minuti + altri 5 minuti a forno ventilato.

Aspetta  il raffreddamento dei biscottini prima di mangiarli!

Yogurt di soia al burro di arachidi

Yogurt.. insieme alla barbabietola e al tahin, è una cosa che mangerei ad oltranza senza mai stufarmi.
Essendo che ne mangio parecchio, sia a livello economico che per quanto riguarda la plastica prodotta, mi conviene autoprodurlo!

Autoproduco lo yogurt da parecchi anni ormai, e nel corso del tempo ho avuto modo di sperimentare varie ricette, più o meno bizzarre e più o meno soddisfacenti.

La cosa “difficile” dello yogurt di soia è la riuscita di una consistenza densa, cremosa e non un’acquetta fermentata che sa di acidulo (quante volte ho dovuto riciclare acquette di questo tipo facendo delle torte!).

Dopo varie ricerche ed esperimenti, ho appurato che la cosa fondamentale per una buona riuscita dello yogurt è la materia prima, ovvero le caratteristiche del latte!

Il latte deve avere un’ elevata percentuale di soia (almeno l’ 8-9%), il che si traduce in un latte contenente un buon quantitativo di grassi e proteine; infatti, per 100g di prodotto, i grassi non devono essere inferiori ai 3g e le proteine ai 5g (poco più o poco meno eh, non siamo così pignoli). Inoltre il latte non deve contenere sostanze aggiunte come addensanti, vitamine, oli ecc ecc..

Quindi la cosa è: o vi producete in casa un latte con abbondante soia, oppure andate a comprare un latte al supermercato avendo cura di leggere gli ingredienti e i valori nutrizionali della confezione.

Ma che fare se non si trova un latte con queste caratteristiche e si ha solo un latte meno “strong”?
No problem: ci vengono in soccorso i burri di frutta secca!!

In questo caso ho utilizzato il burro di arachidi, e questo yogurt ha un piacevolissimo retrogusto “arachidoso” che per gli amanti sarà una goduria! Ma ci si può sbizzarrire con qualsiasi altro burro: mandorle, nocciole (gam!!!), anacardi, cocco (ri-gnam!!) ecc..

In sostanza che si fa?

  • 1l di latte di soia
  • 100-120g di burro (qui di arachidi)
  • 120g di yogurt starter

Frulla con un frullatore ad immersione molto molto molto molto (e dico molto) bene tutti gli ingredienti.
Metti tutto nella yogurtiera per 9h circa e..stop!!

Tutte queste parole per due righe di descrizione!!

Buona yogurtata!!

Torta di manioca, semi di girasole, mele e uvetta.

Questa è una torta un po’ particolare: non aspettatevi la classica torta soffice e morbida! Questa è praticamente l’esatto opposto: molto umida, densa e dall’elevato peso specifico! Io adoro la consistenza di questo tipo di torte un po’ “chewy”.

Come al solito questo dolce non ha latte e derivati, non contiene glutine e non contiene grassi (se non quelli dei semi di girasole)! E’ perfetta come prima colazione o come merenda accompagnata da una tazza di the!

Per farla occorrono:

  • 250g di farina di manioca
  • 400ml di latte di riso
  • 100g di semi di girasole(meglio se tostati)
  • 100g di uvetta
  • 2 mele
  • un pizzico di sale

Frulla una mela con un po’ di latte di riso, prendere una bella ciotola, mischiare a casaccio tutti gli ingredienti fino a sciogliere tutti i grumi (l’impasto non sarà liquido come quello delle classiche torte, ma bello papposo), tagliare l’altra mela a cubetti ed unirla all’impasto.. Mettere in forno a 170 gradi per 50 minuti circa e non ustionarsi quando la si sforna!

Ecco, anche il micio ha gradito!

Muffin con semi di papavero, ceci e olio essenziale

Un po’ come tutte le cose che cucino, questi muffin sono semplicissimi, con pochi ingredienti, senza zucchero, senza latte, senza uova, senza burro, senza glutine eeee.. SENZA FORNO!! (Insomma, dei muffin senza muffin)..

Da classica studentessa universitaria che ha pochi ingredienti in casa, mi sono arrangiata con quello che avevo, e posso dire che questi muffin sono davvero ottimi: soffici, leggeri, facili da digerire e con una nota agrumata che li rende veramente speciali.

Ecco gli ingredienti:

  • 100g o poco piú farina di ceci (il rimasuglio di un pacchetto insomma)
  • 20g amido di mais
  • stevia un po’ a seconda del grado di dolcezza desiderato
  • 30g di olio di cocco
  • latte di soia (o altro latte vegetale) q.b. per ottenere un impasto “papposo” ma non troppo liquido
  • 20g di semi di papavero
  • 6 gocce di olio essenziale di limone (io non avevo un limone.. anche la scorza va bene purché sia non trattata)
  • 1c di curcuma
  • 1c di zenzero
  • un pizzichino di pepe nero
  • lievito (un cucchiaio scarso)

Mischia tutti gli ingredienti secchi, successivamente aggiungi l’olio di cocco e l’olio essenziale di limone, infine aggiungi poco per volta il latte di soia fino ad ottenere un composto omogeneo, senza grumi e piuttosto denso.  Versa il composto nei pirottini dei muffin e.. niente forno: metti tutto a vapore per 40 minuti (abbi solo l’accortezza di non alzare il coperchio per sbirciare.. fidati della dolce cottura del vapore).

Questi muffin sono ottimi per colazione accompagnati con della marmellata di arance, oppure mangiati a merenda come spezza-fame!
Inoltre, grazie alla presenza della farina di ceci, questi muffin apportano una buona quantità di proteine!